Il viaggio

L’esperienza del trekking “storie e memorie sulle tracce della linea gotica” è durata quattro giorni.
Il nostro cammino è iniziato a Querciola di Lizzano in Belvedere. Raggiunti da Elio Pasquali, testimone della seconda guerra mondiale, siamo saliti sulla cima del Monte Belvedere sopra la quale si riusciva a vedere un panorama impeccabile.
Oltre che per la sua bellezza naturale, il Monte Belvedere è conosciuto anche perché grazie ad esso gli alleati liberarono la Porrettana dai tedeschi (battaglia della riva). Abbiamo percorso il crinale dirigendoci verso Iola, un piccolo paesino poco abitato, dove abbiamo visitato un museo dal quale abbiamo ricevuto diverse informazioni riguardanti i contadini ed i soldati dell’epoca e dove abbiamo passato la notte, ospitati in una canonica.
Il secondo giorno da Iola ci siamo diretti verso Montese salendo fino alla Rocca, antica struttura risalente al XII secolo, dove abbiamo visitato un museo storico ricco di collezioni riguardanti il Corpo di Spedizione Brasiliano che partecipò alla guerra contro l’occupazione tedesca in Italia. Proseguendo il nostro percorso, siamo passati per Sasso Molare dove abbiamo assistito a due improvvise rappresentazioni viventi, organizzate da un giovane storico che ci ha raggiunti nel posto: nella prima vi erano un partigiano, un soldato italiano e un altro americano, mentre nella seconda vi erano due soldati tedeschi.
Prima di proseguire verso Castel d’Aiano per trascorrervi la notte, abbiamo deciso di dedicare un minuto di silenzio a tutte le vittime di guerra che si sono combattute e che si stanno combattendo ancora oggi nel mondo.
Arrivati a Castel d’Aiano abbiamo visto un plastico multimediale sulla storia della linea gotica dal quale abbiamo tratto informazioni molto dettagliate grazie all’utilizzo di luci, immagini e video.
La terza tappa è stata Vergato. Il percorso verso questo paesino è stato faticoso a causa degli elevati dislivelli sia in salita che in discesa, ma in compenso è stato molto interessante.
E’ stato davvero toccante percorrere la linea del fronte e le trincee e pensare che lì 70 anni fa’ ci furono scontri tragici che portarono alla morte migliaia di soldati, la distruzione del luogo e il totale sfollamento da parte dei civili.
Per poter raggiungere Vergato siamo passati per Rocca di Roffeno ( dalla quale abbiamo intravisto la casa torre dell’artista Giorgio Morandi), Monte Pigna e infine Monte Pero, ricco di trincee, osservatori e rifugi.
A Vergato, in serata, abbiamo assistito al film documentario di Silvano Monti sullo sfollamento dei civili durante la guerra.
Sabato 25 Aprile è stato il nostro ultimo giorno di questa esperienza e l’abbiamo trascorso a Monte Sole dove ogni anno migliaia di persone si riuniscono per celebrare la liberazione dell’Italia dai nazi-fascisti, un grandissimo giorno che nel 1945 ha segnato la fine di anni sanguinosi e l’inizio di una nuova epoca che mira al progresso, alla pace e alla ricerca della felicità.

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